LA CRACOVIA MARATHON DI MARCO GENTA

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Lo scorso autunno misi gli occhi sul fantastico ponte 2019 di Pasqua-25 aprile-1° maggio e cercando in giro quale Maratona ci fosse in Europa trovai Cracovia; detto fatto, prenotato volo e appartamento (con 3 bimbi piccoli è la soluzione migliore) dal 23 al 30 aprile a prezzi assolutamente competitivi nonostante l’afflusso di turisti in città in quel periodo.

La cittĂ .

Cracovia la visitai due volte rispettivamente nel 2004 e nel 2007 e me ne innamorai immediatamente perché rispecchia quanto più mi piace: piccola e raccolta, con un centro storico carico di atmosfera al limite del fiabesco, a misura di bambino.

 

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Imperdibile per i bambini (ed anche per gli appassionati come me) il Museo dell’Aviazione Polacca con un’esposizione di circa 200 aerei militari ed elicotteri, il Museo Sotterraneo sito sotto la meravigliosa ed enorme piazza principale (Rynek Glowny), il Castello del Wawel con la leggenda del drago Smok che affascina i più piccoli (così come la grotta sotto la collina del castello stesso), il quartiere ebraico Kazimierz e l’ex ghetto di Podgorze dove vennero rinchiusi e persero la vita circa 15mila ebrei durante la seconda guerra mondiale, la Basilica di Santa Maria sita nella piazza centrale e simbolo di Cracovia con i suoi due campanili di diversa altezza e forma costellata dalla leggenda sulla sua costruzione.

Nota a parte merita la Miniera di sale di Wieliczka, raggiungibile in circa mezz’ora di autobus dal centro città: operativa fino alla fine dello scorso millennio, ora sito di un percorso di visita di circa 3 km che spazia dai 60 ai 135 metri sottoterra (800 scalini a scendere – quindi tassativo niente passeggini – ed ascensore per la risalita) costellato di stanze piene di sculture, rigorosamente tutto fatto di sale per arrivare al pezzo forte che è la Cappella di Santa Cunegonda, una chiesa a 100 metri di profondità con bassorilievi, altare etc tutti scolpiti nel sale. Da rimanere a bocca aperta!

In ultimo segnalo, anche se questa volta non ci siamo stati per ovvi motivi (i bambini), che ad un’ora di bus si trova l’ex campo di concentramento di Aushwitz-Birkenau che non ha bisogno di ulteriori descrizioni da parte mia.

La Maratona.

Iniziamo con il lato veniale: iscrizione di soli € 16,50 per una maratona Bronze Label della IAAF che, oltre alla solita maglietta tecnica (peraltro molto bella) ed al pacco gara discretamente ricco, comprende anche tutte le foto gratuite e servizi ai runner assolutamente di rilievo.

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Dopo una lunga ricerca (si può fare solo dal sito web in lingua polacca mentre da quello in lingua inglese no…) ho trovato anche il modo di iscrivere i miei due bimbi “più grandi” alla Mini Mini Cracovia Maraton che si svolge il sabato; dai 3 ai 12 anni, divisi per fasce di età, corrono dai 100 ai 400 metri nel campo da calcio dello stadio del Wisla Cracovia con tanto di maglietta dell’evento, pettorale, doppia medaglia (una vera ed una di cioccolato) all’arrivo e pacco gara ricchissimo. Attenzione, tutto assolutamente GRATUITO!!! Inutile raccontare l’orgoglio dei due cuccioli che hanno conquistato la medaglia come fa papà!

Tornando all’evento podistico principale, si tratta di un percorso molto molto muscolare (Cracovia non sembra avere neanche un metro in piano) che si snoda dal centro storico fino alla periferia del quartiere nato attorno all’acciaieria di Nowa Huta.

Arrivo alla gara avendo fatto la preparazione migliore di sempre, con i 4 lunghissimi over 30 in progressivo miglioramento fino all’ultimo chiuso due settimane prima della maratona con il passo di 4’31”; mi sento bene e punto dritto alle 3h15’ con nell’angolino dei sogni l’avvicinamento alle 3h10’, sempre ben conscio che la regina può portare in qualunque direzione.

La domenica piove (meglio che non i 28 gradi che abbiamo “subito” il giovedì ed il venerdì…) e sono quasi contento perché la pioggia da sempre mi piace anche se c’è un bel venticello; purtroppo dopo poche centinaia di metri dalla partenza (che avviene, così come l’arrivo, nella piazza principale Rynek Glowny) quando termina il tratto in acciottolato ed inizia l’asfalto, ho una bruttissima sorpresa: il vecchio bitume delle strade di Cracovia è di un viscido inimmaginabile!!!!!! Ad ogni appoggio sembra di fare il doppio dello sforzo necessario al passo che si sta tenendo… Il livello medio dei partecipanti è rivolto verso tempi piuttosto alti e ciò mi porta a correre molto spesso da solo (parto e mantengo la proiezione finale di 3h12’) dovendo fronteggiare il vento e gli inevitabili problemini psicologici del correre in solitaria in condizioni non proprio ideali; il tutto porta ad un annunciato crollo intorno al 36° km che mi porterà a raggiungere il traguardo in 3h20’, un solo minuto sopra al mio personale ma completamente fuori obiettivo, sopraffatto da una fatica che mai avevo provato e di cui ne è testimone la mia foto all’arrivo:

Appena finito la mia conclusione a caldo è che ho semplicemente fallito, complici molte attenuanti, ma per come sono fatto me ne infischio perché non ho raggiunto il mio obiettivo… Adesso basta con sforzi di questo tipo, basta maratone per qualche anno!!**

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Poi mi ricordo sempre che per me questo è un bellissimo hobby e che non mi dà da vivere, che nonostante la pioggia c’erano parecchie persone lungo il percorso ad incitare e a cui ho sempre sorriso (perché ho imparato che il sorriso non bisogna MAI perderlo) e che sono fortunato a poter coniugare uno sport che amo con una vacanza assieme alla mia meravigliosa famiglia e quindi la mia espressione è decisamente mutata in questa:

In definitiva una città altamente consigliata sia da visitare che per vivere il suo evento podistico culminante dell’anno con un’unica nota negativa che mi sento di segnalare: percorso non da tempo, anche se fosse stato asciutto.

**PS: dopo un paio di ore, una doccia calda rigenerante ed un paio di birre ero già online a cercare la maratona per il prossimo anno…!!

Commenti  

#1 Ghibaudi Franco 2019-05-06 09:41
Bravo Marco. Bel racconto. Franco Ghibaudi

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