19^ VAL DI FASSA RUNNING - 5^ TAPPA

Camilla Magliano taglia vittoriosa il traguardo di una delle 5 tappe    

 

TRIONFO PER CAMILLA MAGLIANO 

NEL "19° VAL DI FASSA RUNNING"

 

Il tappone più duro ha chiuso in quota, dopo una lunghissima e ripida salita, Venerdì 30 giugno il "19° Val di Fassa Running", che ha visto 294 atleti portare a termine tutte e 5 le tappe. Arrivo al Rifugio Buffaure a quota 2.080 metri e 940 metri di dislivello .... Ottimo il bilancio dei 13 atleti "orange" presenti nella Classifica finale.

Camilla Magliano trionfa, aggiudicandosi nettamente anche la quinta e durissima tappa di Km. 10,300. L'atleta "orange" chiude con il tempo di 1h05'40", seconda la sorprendente Mirella Bergamo con 6'13", terza Maria Rosa Erario a 7'02", quarta Ana Nanu a 8'21", quinta Federica Poesini a 8'06", sesta Maria Caterina Saccardo a 8'29". 

In Classifica generale il vantaggio finale di Camilla Magliano è di  20'24" nei confronti di Ana Nanu e di 26'34" su Maria Caterina Saccardo. In campo maschile il miglior atleta della A.S.D. PODISTICA TORINO è Fabrizio Giulio Tonolo al 21° posto della Classifica generale e ottimo 2° nella categoria SM45. In campo femminile chiude al 10° posto un'ottima e grintosissima Paola Barzanti.

 

Tracciato tappone dolomitico

 

Pubbichiamo il risultato degli atleti della A.S.D. PODISTICA TORINO nella 5^ tappa : 

 

 

Venerdì 30 giugno dopo la conclusione dell'ultima prova Cerimonia di Premiazione con un arrivederci al 2018 per la Edizione nr. 20 del ValdiFassa Running. 

Pubblichiamo il Comunicato stampa finale degli organizzatori al termine dell'ultima tappa :

Ed  ecco le posizioni finali dei 13 atleti "orange" nella Classifica generale : 

 

 

COMUNICATO STAMPA FINALE ORGANIZZATORI DEL 30/6/2017  

 

Nihorimbere e Magliano nell'albo d'oro. Vincono anche il tappone al Buffaure

L’albo d’oro della Val di Fassa Running si arricchisce di due nuovi atleti di livello, che con classe e prepotenza hanno posto il sigillo sull’edizione numero 19, dominando tutte e cinque le tappe, compreso il ”Trofeo rifugio Buffaure di corsa in montagna”. Il ventiquattrenne del Burundi Celestin Nihorimbere e la piemontese Camilla Magliano hanno dimostrato di aver una marcia in più rispetto agli avversari, portando una ventata di novità alla competizione fassana, ma pure di qualità, visto che il primo ha partecipato alla maratona olimpica di Rio de Janeiro e la portacolori della Podistica Torino è vice campionessa italiana in carica di corsa in montagna.

Se la Magliano ha fatto valere la sua superiorità sulla verticalità della tappa conclusiva di 10,6 km e 940 metri di dislivello con partenza a Pozza di Fassa e arrivo nei pressi della stazione a monte della cabinovia Buffaure, il giovane runner del Burundi, abituato alle corse su strada, ha gestito bene la sua prova, percorrendola per metà gara assieme al rivale Massimo Galliano, bruciandolo però nel finale. Il cuneese ha pure provato ad allungare all’inizio della salita, con l’obiettivo di centrare il successo di tappa, ma il rivale gli è sempre rimasto al suo fianco e nel finale se ne è andato da solo a ricevere gli applausi del tifo sulla linea del traguardo. Celestin Nihorimbere ha concluso la prova con il tempo di 58’40”, precedendo di soli 6 secondi il cuneese Massimo Galliano, mentre i compagni di squadra della Falchi Lecco Eros Radaelli e Paolo Bonanomi hanno terminato la tappa più impegnativa mano nella mano sul traguardo a 1’06” dal vincitore. Seguono nella classifica Luca Tassarotti a 1’32”, James Kraft a 1’35” e Don Franco Torresani a 2'25”, che non manca mai al tappone dolomitico di chiusura. E’ lui il miglior trentino di giornata in gara, mentre il moenese Massimo Leonardi ha chiuso decimo a 2’58”.

Se la prova al maschile non ha regalato sorprese nella lotta per il podio, non si può dire altrettanto della gara al femminile. Alle spalle dell’imprendibile Camilla Magliano, capace di concludere la sua prova con il tempo di 1h05’40” (sedicesima prestazione di giornata) troviamo infatti la trentina Mirella Bergamo del Gs Valsugana Trentino, che ha dato il tutto per tutto sulla ripida ascesa al Buffaure, concludendo a 6’13” della vincitrice, ma centrando un entusiasmante secondo posto e lasciandosi alle spalle Maria Rosa Erario, preceduta di 59 secondi, quindi la forte Ana Nanu e le rivali in classifica Federica Poesini e Maria Caterina Saccardo, e risalendo nella generale fino al quarto posto.

Graduatoria finale della 19ª Val di Fassa Running, che ha visto trionfare Camilla Magliano con il tempo complessivo di 4h56’19”, davanti ad Ana Nanu ad oltre 20 minuti (5h16’43”), ed ancora Maria Caterina Saccardo 5h22’53”, Mirella Bergamo 5h24’36” e Federica Poesini 5h24’46”.

Al maschile è dunque giunta la terza vittoria in 19 edizioni per un atleta di colore dopo i successi di Nickson Rugut Kiptolo nel 2005 e nel 2006. Celestin Nihorimbere ha fatto registrare la prestazione complessiva di 4h14’59”, quindi a 3’03” il grintoso Massimo Galliano (4h18’02”), e più staccato Paolo Bonanomi con la prestazione 4h24’42”, Eros Radaelli 4h2705”, Mirko Bertolini 4h28’45”, James Kraft 4h29’37”. Undicesimo il trentino Massimo Leonardi 4h38’18”.

Hanno detto:

Celestin Nihorimbere (primo): “Sono felicissimo per il successo di tappa e nella generale. Era la prima volta che partecipavo ad una gara a tappe e devo dire che è stata impegnativa, ma piacevole e divertente. Un complimento agli organizzatori per il livello qualitativo dell’evento e perchĂ© mi hanno proprio coccolato. Se gli impegni agonistici me lo consentono verrò anche l’anno prossimo”.

 Massimo Galliano (secondo): “Settima partecipazione a questa gara e settimo podio, non posso che essere soddisfatto del risultato. Nel tappone ho affrontato la prima parte in modo regolare, cercando di non strafare perchĂ© sapevo che la frazione era impegnativa. A metĂ  salita ho ripreso Celestin ed ho pure provato ad allungare, ma lui ha risposto e siamo stati assieme per gran parte della salita, ci siamo anche aiutati a vicenda, poi però ho finito la benzina ed ho gestito le ultime risorse fino al traguardo”.

Paolo Bonanomi (terzo): “Ho gestito la prima parte di gara, perchĂ© avevo timore di perdere il vantaggio sugli inseguitori. Quando è iniziata la salita sono andato in maniera regolare e nel frattempo il mio compagno di squadra Eros mi ha raggiunto e nel finale ha fatto il mio gioco. Sono felicissimo per questo terzo posto finale e complimenti a chi mi ha preceduto. Su un altro pianeta”.

Eros Radaelli (terzo di tappa): “Le ultime due tappe sono andato davvero bene, recuperando bene nella giornata di riposo e dando il tutto per tutto. Il tappone in salita si addice alle mie caratteristiche e sono riuscito ad esprimermi come pensavo. Ho faticato nella prima parte, poi ho ritrovato Paolo, e ci siamo aiutati nella parte finale giungendo ex aequo sul traguardo. Felice per il risultato”.

Camilla Magliano (prima): “Ero curiosa di provare una corsa a tappe per la prima volta e devo dire che è stata un’esperienza positiva, questa manifestazione mi è piaciuta molto. A parte la prima tappa il tempo ci ha graziato, ho visto dei panorami bellissimi e l’organizzazione è di livello. 

Ana Nanu (seconda assoluta): “Sempre sul podio in tutte le mie partecipazioni alla Val di Fassa Running. Sono contentissima. Mi sono presentata con uno strappo muscolare ancora da assorbire, ma giorno dopo giorno andava meglio. Devo fare i complimenti alla vincitrice, davvero forte. Questa è la mia gara, dopo 30 anni di competizioni di alto livello, adesso mi piace dedicarmi alle corse in montagna. Sono rilassanti”.

Mirella Bergamo (seconda di tappa): “Ho chiuso in bellezza questa Val di Fassa Running, sono felicissima. All’inizio della salita ho deciso di provare a forzare dando il tutto per tutto, visto che era l’ultima tappa. Mi sentivo bene e sono riuscita a trovare un buon ritmo. Sono felicissima per questo secondo posto di tappa, nella gara piĂą impegnativa, ed anche per aver recuperato in classifica”.

Armando Mich (presidente Comitato Organizzatore): “Personalmente è stata la mia prima esperienza come presidente di questa macchina organizzativa della gara a tappe piĂą partecipata d’Italia, ma sono felice di come è andata. Abbiamo ricevuto tanti complimenti e questo è il miglior termometro per noi. Merito di uno staff di grandi appassionati, che voglio ringraziare, così come l'associazione "Pian Pian Bel Bel" che hanno gestito i ristori e tutti gli sponsor che si hanno sostenuto. L’anno prossimo sarĂ  l’edizione numero 20 e vogliamo fare le cose in grande stile, posso anticipare solamente che il tappone sarĂ  al Ciampac”.

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